Laura Savaglio recita Giasone Spada

Ci avevamo pensato?

Una poesia al Concorso di Quantarte

Avevo inviato al Concorso di Poesia “Quantarte è anche parola“, a ciò stimolato dall’editore Mnamon, una mia composizione. Nulla di particolare, non sono poeta, ma il tema del Concorso, Il viaggio della vita (viaggio interiore tra sentimento e fantasia), mi aveva innescato un’idea.
Ebbene, quest’idea deve aver incontrato il favore della Giuria, dato che la mia poesia è finita tra le finaliste.
L’ha poi recitata splendidamente Laura Savaglio, durante l’evento di premiazione dei poeti vincitori. La ringrazio di cuore per l’interpretazione che ne ha dato, che si può vedere nel filmato, subito caricato da Mnamon su YouTube.

Dedica
Dedico la poesia ad Alessandro Salvi, il nascituro nipote di Gilberto Salvi, patron di Mnamon. Con tanti auguri ai genitori, Virginio e Iulia.

L’Antologia completa delle poesie finaliste e delle vincitrici è online per download gratuito in formato pdf. In essa sono anche raffigurati i premi, le opere che gli associati di Quantarte, l’associazione degli artisti ossolani, riservano ai premiati.
Qui sotto riporto comunque l’intera poesia, ma consiglio vivamente di ascoltarla nel video.

Ringrazio infine la Presidentessa di Quantarte, Marisa Castelli, e tutta la Giuria per l’onore che mi hanno fatto.

 

Ci avevamo pensato?

Coccolato dal tuo tepore,

dalle tue carezze,

morbide su di me.

per me sei l’universo

io per te il completamento.

Il dolce tuo contatto

mi sazia di piacere,

siamo un unico respiro

 

Sempre così vorrei restare.

Ancora un po’, ancora un po’.

Il tuo sentir io sento

mi muovo col tuo muoverti,

per le tue fatiche ansimo,

mi addormento al dolce suono

della musica che ami.

 

Dimmi, cos’è questa forza?

Perché questo destino?

Ci avevamo pensato?

Tu sì. di certo.

Vorrei che non fosse così,

vorrei che ancora potessimo…

 

Ma… c’è una luce laggiù,

un richiamo fortissimo.

Sento voci incitanti,

sento urla strazianti

“spingi, spingi, forza, esce”.

È più forte di noi.

Spingi, mamma, spingi!

 

Eccomi! Piango, ma è gioia,

per la libertà! per la mia nuova vita!