La cronaca di Austerlitz

Ore 04:00
È ancora buio quando le prime avanguardie delle divisioni dell’Armata russa scendono dal Pratzen, dirigendosi verso la destra dello schieramento Napoleonico, lasciando un ridotto numero di soldati a presidiare l’altura.
Certi di cogliere di sorpresa il nemico, scoprono invece che i Reggimenti di Legrand e di Davout, quest’ultimo giunto in aiuto da Vienna con una marcia forzata che ha dell’incredibile, sono prontissimi a combattere.
Pochi sono riusciti a dormire, nonostante che l’anzianità di servizio nell’armata abbia abituato questi coriacei combattenti a sopportare la tensione che precede il combattimento.
I numeri parlavano chiaro: alla fine degli scontri, le vittime si contavano in decine di migliaia e la probabilità di lasciarci la pelle era consistente: da 20 a 30 su cento per gli sconfitti, ma neanche i vincitori potevano consolarsi con un 10 per cento di uomini che restavano sul campo.
Ma torniamo al campo di battaglia e constatiamo che le condizioni meteorologiche provocano nella vallata una fitta nebbia, che nasconde i reparti alla vista dall’alto o da lontano. Sopra, il cielo è sereno ed è facile prevedere il dissolversi della nebbia, quando il sole sarà più alto.
I reparti armati tuttavia si fermano, in attesa di una migliore visibilità.
……

video-trailer

Austerlitz: cronaca della battaglia