Il tramonto: realtà e simbolo

La parola tramonto è in letteratura, nell’arte, nella cinematografia, eccetera, emblematica della fine, della scomparsa di qualcosa che prima c’era e sta smettendo di esistere, di qualcosa che si spegne e non ricomparirà.
Nella realtà sappiamo che non è così: il sole si nasconde, lasciandoci le tenebre al posto della luce, con l’intento del riposo della terra, del rinfrescarsi di ciò che era esposto al calore diurno, di una vita notturna che per molti animali, e anche molti uomini, è la vera parte dell’esistenza, quando si va a caccia, ci si nutre, si sfaccenda per organizzarsi il futuro. Gli altri dormono, riposano per ritemprarsi ed affrontare le fatiche della vita di ogni giorno.
Il tramonto è dunque transizione, passaggio tra due stati definiti dell’esistere, nuance che perde colorazione e, attraverso un rapido processo di mutazione, accoglie il buio notturno.
Queste nuance sono a volte bellissime, incanto ed esplosione di colori, dal rosso al giallo al bruno, tutto sembra congiurare per lasciarti attonito, ammaliato dalla luce che trapassa, come queste immagini ci mostrano.