Ho letto un libro

L’ultimo naufragio del Generale di De Renzi, perché mi è piaciuto.

Anzitutto volevo scoprire questo autore, così presente in continuità su mnamon.it con opere di ispirazione diversa.
Mi intrigava poi il titolo e desideravo approfondire la storia di Umberto Nobile, personaggio a me noto attraverso flash di ricordi: la tenda rossa, la cagnetta, le polemiche seguite al suo ritorno poco glorioso. Immaginavo retroscena poco conosciuti e fedeli alla cronaca degli eventi.
Dico subito che la mia aspettativa è stata premiata. La presenza di notizie inedite è addirittura garantita dalle interviste che l’autore ha fatto alla Segretaria personale di Nobile, a suo tempo chiacchierata presenza femminile accanto al Generale, con un finale inedito, che naturalmente non svelerò per rispetto al collega di penna.
Nel libro sono narrate anche le vicende di Caboto, Ammiraglio genovese forse scopritore dell’America prima di Colombo. Su questo argomento ero già istruito, essendo ormai accettata la teoria che altri, ben prima di Colombo, abbiano posto il loro piede sul nuovo Continente provenendo dall’Europa.
Un parallelo, tra i due personaggi, Nobile e Caboto, di certo ardito ma non privo di consistenti assonanze.
Concludo dichiarandomi soddisfatto della lettura e ringraziando Pino per la ricerca storica che deve averlo impegnato non poco.